Indice
Perché è importante rispondere correttamente alle domande di inglese?. 1
Le 4 macrocategorie di domande. 1
- La prima macrocategoria. 2
- La seconda macrocategoria. 2
- La terza macrocategoria. 3
- La quarta macrocategoria. 3
Sei un(’)aspirante docente alle prese con la prova orale del concorso? Temi di non superare il colloquio di inglese perché non hai mai studiato la lingua?
Niente paura!
Questo blogpost ti guiderà passo dopo passo nella preparazione delle domande di inglese, fornendoti strategie efficaci e consigli pratici per affrontare con sicurezza anche le domande più complesse.
Perché è importante rispondere correttamente alle domande di inglese?
Nonostante il punteggio massimo per l’inglese sia di 10 punti su 100, non sottovalutare questa parte del colloquio. Le domande di inglese sono generalmente poste alla fine del colloquio, uno dei momenti in cui l’attenzione della commissione raggiunge il suo picco. Fare scena muta o rispondere in modo inadeguato potrebbe influenzare negativamente il giudizio complessivo sulla tua prova orale.
Vediamo allora come allenarci e quali sono i quesiti più frequenti che nel concorso del 2023-2024, ma anche nei concorsi precedenti, i docenti di inglese stanno ponendo ai candidati e alle candidate.
Come prepararsi
Come sai se mi segui da un po’, amo dare consigli pratici e “azionabili”.
Per questo ho raggruppato i quesiti di inglese che sono stati posti nei concorsi dal 2016 a oggi, quelli che ho affrontato io e che hanno affrontato le colleghe e i colleghi che interloquiscono con me sui canali social o si sono rivolti a me per avere un supporto durante la prova orale, e li ho ricondotti a quattro macrocategorie.
Le 4 macrocategorie di domande
Le domande di inglese si dividono in quattro categorie:
- Percorso di studi e professionale: la prima macrocategoria di domande riguarda il percorso di studi e professionale che hai svolto prima di affrontare il concorso per diventare insegnante e altre domande di natura personale ad ampio spettro che riguardano quindi la tua esperienza in classe e il tuo progetto di vita.
- Progettazione didattica: alcune domande vertono sulla traccia estratta 24h prima della prova orale. Generalmente, però, si focalizzano sulle metodologie didattiche o sui software che hai inserito nella progettazione.
- Lettura e comprensione di un testo: ti verrà chiesto di leggere ad alta voce un testo in inglese e di tradurlo in italiano, oppure di rispondere (in inglese) a domande di comprensione del testo.
- Commento di foto: questa è una novità del concorso 2023/2024. La prova consiste nel mostrarti una o più foto e nel chiederti di descriverle in inglese.
1. La prima macrocategoria
Partiamo dalla prima categoria di domande, cioè quelle relative al tuo percorso di studi e professionale. Il consiglio che ti do è di preparare una presentazione concisa, ma chiara e completa del tuo percorso di studi e professionale. Per farlo, soprattutto se con l’inglese hai poca familiarità, ti suggerisco scriverla direttamente in italiano e di utilizzare una sintassi molto, molto lineare: frasi brevi, semplici, chiare, che seguono la struttura standard della sintassi italiana.
Successivamente, copia e incolla la tua presentazione su Deepl, un traduttore online che puoi utilizzare nella sua versione freemium.
Per verificare la correttezza grammaticale del risultato ottenuto, copia la traduzione di Deepl e incollala su Grammarly, che ti darà alcuni consigli per perfezionare la tua presentazione.
Infine, dopo aver corretto la tua risposta con Grammarly, incollala nuovamente su Google Translate e clicca sul simbolo del megafono: potrai così ascoltare il testo che hai scritto e assimilare la pronuncia corretta.
2. La seconda macrocategoria
Alla seconda macrocategoria appartengono i quesiti relativi alla traccia estratta 24 ore prima della prova orale.
Questi naturalmente sono tra i più difficili da prevedere, ma possiamo comunque prepararci in modo efficace.
Come fare?
In primo luogo, prevediamo di dedicare almeno mezz’ora o un’ora delle 24 ore prima dell’orale a sintetizzare in inglese il contenuto della traccia estratta. Se sappiamo già di dover dedicare una parte del nostro tempo a quest’attività, è più facile ritagliarcela fin dall’inizio dal budget orario a nostra disposizione.
Ricordiamo inoltre che i docenti di inglese non sono insegnanti delle nostre materie; quindi, è meno probabile che entrino nel merito del contenuto della traccia ed è molto più probabile e statisticamente più frequente che pongano invece domande sulle metodologie didattiche e sugli strumenti che abbiamo scelto, come ad esempio le applicazioni didattiche e i software. Per questo sarà utile anche prepararci a descrivere in inglese le metodologie e i software, le applicazioni, le TIC che sceglieremo di utilizzare.
Su questo possiamo prepararci un po’ in anticipo.
Infatti, ciascuno di noi ha delle metodologie e degli strumenti che utilizza in via preferenziale. Io, ad esempio, amo molto il debate e utilizzo spessissimo Padlet e Kahoot. Alla luce di queste considerazioni, inizierò a prepararmi e a studiare la definizione, la descrizione del funzionamento di questi strumenti e di queste metodologie in inglese molto prima dell’estrazione della traccia.
Per farlo, posso seguire la stessa metodologia che ho seguito per tradurre in inglese le risposte relative al mio percorso di studi e professionale. Quindi, scriverle in italiano, tradurle con Deepl o con un’intelligenza artificiale (ti ricordo che ho realizzato un videocorso per Docenti e Formazione proprio sulla progettazione della lezione simulata con l’IA).
3. La terza macrocategoria
La terza macrocategoria di quesiti è quella relativa alla lettura e alla comprensione di un brano in inglese. Come anticipato, l’insegnante potrà chiederti o di tradurre il brano dall’inglese all’italiano oppure potrà porti delle domande per verificare che tu abbia compreso ciò che hai letto.
Puoi esercitarti gratuitamente a rispondere a queste domande grazie alle risorse del British Council su cui ti puoi allenarti a leggere e a comprendere testi che sono organizzati in base al tuo livello di inglese di partenza, dall’A1 al C1.
Mentre ti eserciti, prendi nota delle parole e delle espressioni che trovi difficili da comprendere, traducile e prova a memorizzarle.
Inoltre, esercitati a rispondere a domande relative al testo che leggi, come ad esempio “Qual è il tema principale del brano?”, “Quali sono gli aspetti che ti hanno colpito maggiormente?”, “Che cosa pensi di ciò che hai letto?”.
4. La quarta macrocategoria
La quarta e ultima macrocategoria, che a mio avviso è la più difficile in assoluto, è una novità, a quanto ne so, di questo concorso, e prende spunto da una procedura di valutazione che viene utilizzata molto spesso nelle prove d’esame per la certificazione delle competenze linguistiche. Si tratta cioè del commento di una o più foto.
Perché è più difficile affrontare questo tipo di quesito?
Perché non sappiamo che tipo di foto i commissari potrebbero presentarci e quindi è molto più difficile studiare il lessico e prepararci preventivamente.
Ciò nonostante, anche in questo caso, possiamo esercitarci cercando delle immagini sui motori di ricerca, osservandole attentamente e provando a descriverle in maniera sintetica, ovviamente usando l’inglese.
Se non siamo in grado di farlo, descriviamole prima in italiano, poi traduciamo la nostra descrizione in inglese e cerchiamo di memorizzare il lessico emerso grazie alla traduzione. Dopo aver raccolto un discreto numero di immagini da commentare, esercitati a rispondere in inglese alle seguenti domande: “Cosa sta accadendo nella fotografia?”, “Chi sono le persone coinvolte?”, “Qual è il messaggio che la fotografia trasmette?”.
Anche durante il colloquio orale, la prima cosa da fare è proprio descrivere in maniera sintetica (in inglese) le immagini e i contesti rappresentati nelle foto. Successivamente, se le foto sono due o più di due, un’altra cosa che ti consiglio di fare è mettere a confronto queste foto e sottolineare le analogie e le differenze.
Conclusione
Prepararsi adeguatamente alle domande di inglese del concorso docenti è fondamentale per affrontare il colloquio orale con sicurezza e aumentare le tue possibilità di successo. Seguendo i consigli e le strategie esposte in questo articolo, potrai allenarti in modo efficace e raggiungere il tuo obiettivo.
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