Diventare insegnante
La prova orale del concorso per diventare insegnanti e dei nuovi percorsi abilitanti consiste in un’attività didattica simulata e in un colloquio. Fondato su un approccio pratico e personalizzabile, il metodo FuoriClasse è stato concepito per aiutare gli aspiranti docenti a superare quest’ultima sfida.
Oltre ad affrontare i più importanti temi teorico-metodologici relativi alla didattica, questo libro illustra le linee guida da seguire per progettare attività didattiche efficaci e complete, a partire dalla descrizione del contesto classe fino alla definizione delle modalità di verifica e valutazione degli apprendimenti.
Ogni capitolo è arricchito da una “cassetta degli attrezzi”, che offre gli strumenti necessari a realizzare l’attività didattica simulata e il prodotto multimediale a supporto dell’esposizione.
Ciascun capitolo è accompagnato da una videolezione e dal relativo audiolibro, per consentire una fruizione flessibile e personalizzata dei contenuti.
Completa il volume una serie di esercizi di difficoltà crescente che guidano il lettore nell’applicazione concreta del metodo FuoriClasse alla propria disciplina di insegnamento.
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Una nuova vita
La nuova antologia di Italiano per la Scuola secondaria di secondo grado
Garzanti Scuola
Autori e autrici: C. Giunta, B. Barattelli, I. Gualdo
Grado scolastico: Scuola secondaria di secondo grado
Il corso mette al centro il significato dei testi e i grandi temi del nostro presente, e privilegia il coinvolgimento attivo dello studente.
Racconti conclusi e pagine esemplari della letteratura italiana e straniera sono proposti per avvicinare alla lettura in modo naturale, spontaneo, senza “costrizioni”, mentre lo studio della narratologia e delle strutture della metrica e della retorica è segmentato in lezioni ben calibrate sui tempi della scuola.
Si legge e si scrive seguendo anche le strategie del metodo WRW, Writing and Reading Workshop, e si ascoltano i podcast e i video podcast. La proposta didattica del corso è diversificata e attenta agli approcci più innovativi per favorire tutti gli stili di apprendimento.
Perché scegliere “Una nuova vita”?
La nuova antologia di Italiano per la Scuola secondaria di secondo grado offre numerosi strumenti per rispondere alle esigenze didattiche di docenti, studentesse e studenti.
I volgarizzamenti anonimi del Liber de doctrina dicendi et tacendi di Albertano da Brescia
Nel corso del mio dottorato di ricerca, che ho svolto presso l’Università di Roma “Sapienza” in cotutela con l’Ecole Pratique des Hautes Etudes, ho studiato le traduzioni nei volgari italiani del Liber de doctrina dicendi et tacendi (1245), un trattato di retorica scritto da Albertano da Brescia.
La mia tesi di dottorato è stata pubblicata nel 2023 per la casa editrice ETS.
Il volume presenta lo studio della tradizione manoscritta di quattro versioni italiane anonime (di cui tre finora inedite) e ne pubblica le edizioni critiche. Si tratta di testi diversi per estensione, struttura e contesti di diffusione e ricezione.
Il primo, più antico e diffuso, è un prodotto di inizio Quattrocento originario della Toscana occidentale; in questo adattamento, il messaggio morale e pedagogico del trattato viene privilegiato rispetto ai precetti retorici e il messaggio laico di Albertano viene reinterpretato in chiave devozionale.
Il secondo, più ampio, persegue l’obiettivo di offrire un testo più fedele al modello e di recuperare la sua originaria funzione di trattato di retorica.
Il terzo, più tardo dei precedenti, riduce la fonte a un repertorio di materiale sapienziale, un mero florilegio di auctoritates e sentenze morali, talvolta provenienti da fonti diverse dal Liber de doctrina dicendi et tacendi.
L’ultimo, infine, è una versione bilingue, mutila del finale e trasmessa da un unico testimone, che si distingue dalle altre prese in esame soprattutto per l’uso alterno di volgare e latino.
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Dante e il suo tempo nelle biblioteche fiorentine
Dopo il dottorato ho partecipato a un progetto PRIN coordinato dal Prof. Giorgio Inglese e dedicato a Dante Alighieri in occasione delle celebrazioni del settimo centenario della sua morte.
Le mie ricerche sono confluite, insieme a quelle di altre/i studiose/i, nel catalogo Dante e il suo tempo nelle biblioteche fiorentine, a cura di Gabriella Albanese, Sandro Bertelli, Sonia Gentili, Giorgio Inglese, Paolo Pontari, edito per Mandragora.
Il volume, in due tomi, risponde a un progetto scientifico bipartito che vede da un lato l’approfondimento d’indagine sui testimoni fiorentini delle opere dantesche, dall’altro l’innovativo studio sulla formazione culturale di Dante a Firenze, attraverso il recupero e lo studio organico delle testimonianze manoscritte dell’antica biblioteca conventuale di Santa Croce.
Il primo tomo è aperto dalle testimonianze storiche e biografiche antiche sul poeta e la sua opera; i suoi scritti sono poi presentati ed esaminati all’interno di tre distinte categorie: 1. Opere volgari; 2. Opere latine; 3. Opere di incerta attribuzione ognuna delle quali contiene, a conclusione dei saggi introduttivi a firma dei massimi specialisti, le schede descrittive e storico-critiche dei manoscritti e degli antichi stampati conservati a Firenze, ma anche dei testimoni di sicura origine fiorentina richiamati nei saggi introduttivi, accompagnate da un ricco apparato iconografico. In chiusura si trova poi il Censimento del patrimonio librario antico dantesco fiorentino, un repertorio mai prima d’ora realizzato che offre in forma sintetica di Index e con dati essenziali un quadro esaustivo e ragionato di tutti i manoscritti, incunaboli ed editiones principes conservati a Firenze per ogni opera di Dante.
Il secondo tomo (Leggere e studiare nella Firenze di Dante: la biblioteca di Santa Croce) è dedicato allo studio del nucleo antico dei libri posseduti dalla biblioteca conventuale della basilica fiorentina e realizza un’istanza di ricerca messa a tema dagli studi danteschi – senza poi essere svolta – almeno dagli anni sessanta del Novecento e qui approfondita storicamente e sistematicamente sugli esemplari dei classici antichi e medievali di una biblioteca realmente esistente al tempo di Dante, e verosimilmente da lui frequentata, come conferma il cenno autobiografico inserito nel Convivio (II XII 7).
Si offre quindi per la prima volta un approfondimento catalografico dell’antica biblioteca conventuale (schede di 93 mss.), corredato da un nuovo insieme di strumenti che sarà essenziale anche per la prosecuzione del lavoro: l’edizione critica del catalogo quattrocentesco (ms. BNCF, Magl. X.73) e le schede prosopografiche dedicate agli uomini del convento – possessori di libri, bibliotecari, copisti e altre figure – i cui nomi emergono dalle pagine dei codici studiati.