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Viva Latinitas!

Webinar Viva Latinitas

0.    Le sfide di un(‘)insegnante di latino al biennio

Quali sono le sfide più ardue che noi insegnanti di latino, insieme alle nostre classi, affrontiamo in una scuola che per certi aspetti si evolve sempre più rapidamente, per altri rimane saldamente ancorata al passato e fatica a rinnovarsi?

E quali soluzioni possiamo mettere in pratica per rendere l’insegnamento della lingua latina sempre più efficace e coinvolgente nonostante queste sfide?

Webinar Viva Latinitas1.      Connessione con l’applicazione pratica e la rilevanza culturale

Uno dei primi ostacoli che personalmente incontro nell’insegnamento della lingua latina è la necessità di stabilire una connessione tra la materia e la vita quotidiana di studentesse e studenti.

Spesso, studentesse e studenti (ma anche i loro genitori) ci chiedono di dimostrare loro la rilevanza pratica di apprendere una lingua morta.

L’insegnante ha quindi, oggi più che in passato, la responsabilità di ricordare alle sue classi l’importanza storica e culturale del latino, mettendo in luce le connessioni non soltanto tra la lingua latina e le lingue moderne ma anche tra la cultura classica e il mondo contemporaneo.

2.      Le sfide del latino: distrazioni digitali e competizione con la tecnologia

In base alla mia esperienza, una delle sfide principali è la gestione delle distrazioni digitali, insieme alla conseguente competizione con la tecnologia.

Sappiamo che i social media sono progettati appositamente per attrarre la nostra attenzione e per invogliarci a rimanere sempre connessi. La costante esposizione agli stimoli digitali spesso si traduce in un abbassamento della soglia dell’attenzione e nella tendenza a dividersi tra varie attività, compromettendo così la qualità dello studio.

In questo contesto, l’insegnante di oggi ha il compito molto oneroso di sviluppare strategie creative per contendere ai nuovi media l’attenzione di studentesse e studenti, eventualmente anche utilizzando la tecnologia in modo appropriato per rendere l’apprendimento più accattivante e più vicino alla loro esperienza extrascolastica.

3.      Diversi livelli di competenza linguistica degli studenti

Nel primo biennio delle superiori, noi insegnanti di latino ci troviamo ad affrontare una classe composta da studentesse e studenti con livelli di competenza linguistica diversi.

Alcuni potrebbero avere una solida base grammaticale, mentre altri potrebbero avere lacune più o meno estese, e altri ancora potrebbero aver incominciato a studiare latino già durante il terzo anno della scuola secondaria di primo grado, a volte sviluppando dei pregiudizi sul latino oppure addirittura delle conoscenze errate.

La diversità dei punti di partenza rende necessaria la personalizzazione delle attività didattiche per soddisfare le esigenze specifiche di ciascuno studente.

4.      Varietà degli stili di apprendimento

Ogni studente ha il proprio stile di apprendimento unico.

“Ogni studente suona il suo strumento, non c’è niente da fare. La cosa difficile è conoscere bene i nostri musicisti e trovare l’armonia. Una buona classe non è un reggimento che marcia al passo, è un’orchestra che prova la stessa sinfonia”. (Daniel Pennac, 2008)

Questa citazione tratta da Diario di scuola di Daniel Pennac, oltre a essere a mio avviso molto poetica e suggestiva, consente di puntualizzare alcune caratteristiche ed aspetti importanti nella gestione della classe:

1) Innanzitutto, la classe è un gruppo eterogeneo di persone dove “ognuno suona il suo strumento” e l’eterogeneità è sicuramente una delle caratteristiche più problematiche, ma anche potenzialmente più produttive, di qualsiasi gruppo.

2) In secondo luogo, pone l’accento sull’importanza di conoscere bene i propri “musicisti” al fine di trovare l’armonia.

Da questo punto di vista, l’adattamento delle risorse didattiche e l’adozione di strategie di insegnamento flessibili diventano cruciali per garantire il successo di tutti gli studenti.

5.      Complessità degli argomenti

Spesso, soprattutto in occasione del primo incontro con il latino, studentesse e studenti si sentono sopraffatti dalla mole di regole grammaticali e dallo sforzo mnemonico, oltre che di ragionamento, che l’apprendimento del latino comporta.

L’insegnante si sforza perciò anche di semplificare (senza però banalizzare) il materiale didattico per renderlo accessibile senza compromettere la qualità dell’insegnamento.

Queste sfide gravano principalmente sulle nostre spalle, e probabilmente molti di noi sono anche felici e orgogliosi di avere il compito di superarle. Spero che mi perdonerete l’incursione in territori avulsi dalla nostra disciplina, ma ogni tanto mi piace pensarmi come Frodo, il protagonista del Signore degli Anelli, incaricato di difendere (ma, nel nostro caso, non di distruggere) un anello prezioso.

Bene, Frodo non avrebbe mai raggiunto il suo obiettivo senza l’aiuto del suo fedele alleato Sam, che condivide con lui il peso dell’incarico ricevuto e lo accompagna lungo tutto il viaggio verso il Monte Fato.

E noi su quale alleato possiamo fare affidamento? Chi ci accompagna ogni giorno, mese dopo mese, anno dopo anno, e ci supporta nel nostro lavoro in classe?

Naturalmente, il nostro libro di testo. Per questo è così importante fare una scelta lungimirante e oculata.

In questo webinar riflettiamo insieme su quali strategie possiamo mettere in campo per affrontare con successo le nostre sfide e su come i libri di testo possono supportarci!

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About Irene Gualdo

Mi chiamo Irene e sono un’insegnante di materie letterarie e latino. Terminati gli studi all’università ho conseguito l’abilitazione all’insegnamento e, grazie al concorso ordinario del 2016, ho incominciato a insegnare in un liceo di Roma. Dopo l’abilitazione, mi sono specializzata nelle attività didattiche di sostegno e mi sono addottorata in filologia italiana.

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